Cisrà zuppa di ceci piemontese

sabato 29 ottobre 2016
 Per l’ultima proposta del mese di ottobre, la nostra collaboratrice Raffaella, che è sempre ‘in diretta dalla sua cucina’, ha scelto una ricetta che in Piemonte, ma non solo, si fa sempre per il giorno di Ognissanti (1° novembre) ed anche il giorno successivo (Commemorazione dei Defunti).

Cisrà zuppa di ceci piemontese

Questa zuppa è un antico piatto contadino che nel Seicento veniva offerto dai frati ai fedeli che giungevano alla Fiera dei Santi, stanchi e affamati. Era usanza lasciare un piatto sul tavolo nella notte della Commemorazione dei Defunti (altro che Dolcetto o Scherzetto!).

Inizialmente si utilizzava la trippa poi sostituita dalle più semplici costine di maiale per insaporire questa minestra già ricca di verdure; ogni ortaggio e verdura autunnale andava bene (c’è chi aggiunge anche zucca e cavolo) mentre i legumi sono tuttora simbolo di prosperità e rinascita nel ciclo della vita! Qui in Piemonte si fa sempre per il giorno di Ognissanti.

Ingredienti per 4 persone: 400-450 gr. di ceci secchi lasciati in ammollo 12 ore, 2-3 costolette di maiale, ½ cipolla bianca, 1 porro, mezza carota, mezza costa di sedano, 1 patata media, 1 spicchio d’aglio tagliato fine, un mazzetto fatto con 1 rametto di rosmarino, 2-3 foglie di alloro, 2-3 foglie di salvia, sale quanto basta, olio evo ed anche un pizzico di sale grosso.

Preparazione: in un piatto preparate le verdure tagliate: il porro e la carota a rondelle, il sedano e la patata a dadini.

In una pentola alta antiaderente soffriggete, due minuti nell’olio, l’aglio e la cipolla tagliati sottili poi aggiungete le verdure e i ceci.

Coprite tutto con acqua tiepida e quando giunge a bollore mettete il mazzetto di aromi e le costine, un pizzico di sale grosso, mescolate e lasciate sobbollire piano piano per 2 ore e mezza o più (dipende da che consistenza preferite per i ceci…).

Al termine della cottura aggiustare di sale (non mettetene troppo all’inizio perché le costine tendono già ad insaporire il brodo) e pepe (facoltativo). Per renderla più cremosa a me piace frullarne un po’ (col frullatore ad immersione si fa in un attimo).

Portare in tavola calda, se volete con l’aggiunta di crostoni di pane (ma è buona anche da sola, considerando che ci sono le costine è veramente un piatto unico!).

Raffaella Mucci (http://www.langolodiraf.it/)

 

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