Trasferirsi a Dubai: tutto quello che devi sapere prima di farlo
di Redazione
18/08/2025
Dubai esercita un’attrazione particolare su chi cerca un ambiente cosmopolita, opportunità di carriera e un sistema urbano all’avanguardia. Tuttavia, dietro l’immagine patinata dei grattacieli e delle isole artificiali, la città richiede un’attenta preparazione se si sceglie di andarci a vivere e di prendere la residenza nel paese. Ecco alcuni consigli su norme, abitudini e costi possono sorprendere chi arriva senza averli valutati a fondo.
1. Documenti e visti: il primo passo per trasferirti
Per vivere stabilmente a Dubai serve un visto di residenza. Il canale più frequente è l’assunzione presso un’azienda locale, che si occupa anche della procedura. Altre opzioni sono l’apertura di una società, il visto da investitore, quello da freelance o, in casi specifici, quello per pensionati. Ognuna di queste formule prevede requisiti in termini di reddito, capitale investito o fatturato. Ottenere il visto comporta anche l’esecuzione di test medici e la richiesta della Emirates ID, documento indispensabile per accedere a servizi pubblici e privati, affittare un immobile o aprire un conto corrente. In ogni caso chi non può contare sul supporto di un datore di lavoro deve mettere in conto tempi più lunghi per prendere la residenza. Inoltre, è sempre bene informarsi su quali siano per prendere residenza Dubai requisiti necessari e sui quali non è possibile sorvolare.2. Lavoro e mercato professionale
Dubai è un centro d’affari che attrae talenti in settori come energia, ingegneria, turismo, logistica, tecnologia e servizi finanziari. Gli stipendi per profili qualificati possono risultare più competitivi rispetto a molte città europee, ma il valore reale dipende da benefit aggiuntivi come alloggio, copertura sanitaria, trasporto o biglietti aerei annuali per il rientro nel Paese d’origine. Sul lavoro, la puntualità e il rispetto delle gerarchie sono aspetti molto apprezzati. L’ambiente è multiculturale, ma conserva regole implicite legate alla tradizione araba: trattare con riservatezza questioni personali, evitare discussioni accese e mantenere un linguaggio formale sono comportamenti che favoriscono l’integrazione.3. Costo della vita: valutare bene il budget
Il tenore di vita a Dubai varia in base alle scelte personali. Affitti, scuole e sanità sono le voci più rilevanti. Zone come Downtown, Dubai Marina o Palm Jumeirah offrono un’alta qualità abitativa ma con canoni tra i più alti della città. Quartieri più periferici, pur garantendo buoni standard, richiedono spostamenti più lunghi. La sanità, di ottimo livello, è quasi esclusivamente privata: senza un’assicurazione completa, anche una semplice visita può essere costosa. Per chi ha figli, l’istruzione è un impegno notevole: le scuole internazionali applicano rette annuali che cambiano in base al curriculum e alla fascia di età.4. Cultura e norme di comportamento
Pur essendo tollerante verso gli stranieri, Dubai è parte di un Paese islamico. In pubblico si richiede un abbigliamento rispettoso, soprattutto in edifici governativi e aree più tradizionali. Il consumo di alcol è consentito solo in luoghi autorizzati e, per i residenti, previa licenza. Comportamenti considerati accettabili in Europa come: effusioni in pubblico, espressioni politiche critiche o contenuti ritenuti offensivi sui social possono avere conseguenze legali. Un approccio prudente e rispettoso è sempre la scelta migliore.5. Clima e abitudini quotidiane
Il periodo da giugno a settembre è caratterizzato da temperature che spesso superano i 45°C e da un tasso di umidità elevato. In questi mesi, la vita all’aperto è limitata e le attività si spostano in ambienti climatizzati. Da ottobre a maggio, invece, il clima è piacevole e consente di sfruttare le spiagge pubbliche, partecipare a eventi sportivi o visitare il deserto. Il calendario cittadino è ricco di fiere internazionali, conferenze e manifestazioni culturali, ottime occasioni per fare networking.6. Sistema fiscale e gestione del denaro
L’assenza di imposta sul reddito personale è uno dei principali motivi che spingono professionisti e imprenditori a trasferirsi. Tuttavia, vanno considerati altri oneri: IVA al 5%, tasse specifiche su alcuni beni e servizi e costi di registrazione per attività commerciali. Per aprire un conto corrente serve la residenza nel paese e alcune banche richiedono depositi minimi o applicano commissioni elevate per transazioni internazionali, ecco perché conviene informarsi in anticipo sulle condizioni applicate.7. Comunità internazionale e vita sociale
Con una popolazione composta in maggioranza da stranieri, Dubai offre un ambiente multiculturale dove è facile entrare in contatto con persone di ogni provenienza. Associazioni di settore, spazi di coworking, club sportivi e iniziative culturali rappresentano canali utili per ampliare la propria rete. Trasferirsi a Dubai, dunque, comporta un cambiamento rilevante sotto diversi aspetti. Il clima, le regole, la distanza geografica e culturale possono generare uno “shock” iniziale, seguito da un periodo di assestamento. Ecco perché prima di trasferirti parlare con residenti e valutare con attenzione i costi reali può aiutarti a comprendere meglio la vita reale nel paese.Articolo Precedente
Cenone e brindisi con vista: ristoranti panoramici di Roma per San Silvestro
Articolo Successivo
Audio professionale per eventi: guida al noleggio del service
Redazione